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Osteonecrosi della mascella da terapia con bifosfonati

Osteonecrosi della mascella da terapia con bifosfonati

Osteonecrosi della mascella da terapia con bifosfonati
(Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)
I bifosfonati rappresentano un’importante classe di farmaci, utile per il trattamento di patologie metaboliche e oncologiche coinvolgenti l’apparato scheletrico (1-3). Il loro meccanismo d’azione si basa sulla capacità di inibire il riassorbimento osseo mediato dagli osteoclasti.
I più comuni bifosfonati utilizzati in terapia sono: alendronato, risedronato, ibandronato, pamidronato e zoledronato, composti dotati di elevata potenza e selettività.

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Perimplantiti

Perimplantiti

La perimplantite rappresenta la causa della perdita degli impianti a lungo termine.
È una problematica che si presenta costantemente in tutti i pazienti che non rispettano le visite di controllo, e che se evidenziate in fase molto precoce sono quasi sempre curabili e risolvibili come si evince dalle pagine sottostanti estratte dal rapporto Istasan 07/7.

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L’ Osteointegrazione – Guarigione Implantare

L’ Osteointegrazione – Guarigione Implantare

La guarigione ossea Implantare.
I processi di guarigione ossea iniziano immediatamente dopo il trauma provocato dalla creazione di un alveolo chirurgico e dall’applicazione di un impianto, che causa l’interruzione dei vasi sanguigni ossei con conseguente sanguinamento.
il sanguinamento dell’ alveolo determina il contatto tra i liquidi biologici dell’ospite e la superficie dell’impianto appena inserito, che si protrarrà per 2-4 giorni dal trauma.
Più nello specifico, l’adsorbimento sulla superficie implantare di ioni e macromolecole di origine ematica è immediato e fondamentale anche per la stessa adesione piastrinica: infatti, proteine ematiche come il fibrinogeno permettono l’adesione delle piastrine sulla superficie dell’impianto.

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Resistenza agli Antibiotici

Resistenza agli Antibiotici

La resistenza dei batteri agli antibiotici è in progressivo incremento in tutto il mondo, a dimostrazione della capacità di adattamento dei microrganismi a diverse condizioni ambientali attraverso lo sviluppo o l’acquisizione di meccanismi che conferiscono loro questa proprietà nei confronti di tutte le classi di antibiotici. L’a. r. rappresenta uno dei maggiori problemi della sanità mondiale: inizialmente ha interessato in modo prevalente i microrganismi responsabili delle infezioni nosocomiali, cioè delle infezioni che si sviluppano nei pazienti ricoverati in ospedale, ma la diffusione di ceppi batterici antibiotico-resistenti in comunità è un fenomeno sempre più evidente e preoccupante

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Superfici Implantari

Superfici Implantari

Gli studi di Osborn e Newesley hanno mostrato che la neoformazione ossea avviene attraverso due fenomeni, l’osteogenesi a distanza e quella da contatto. Nel primo caso la deposizione da parte degli osteoblasti e la successiva mineralizzazione avviene in una direzione che va dalla periferia verso l’impianto, ossia l’osso va a circondare gradualmente la vite.

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Stabilità Primaria

Stabilità Primaria

La stabilità primaria
Si definisce stabilità primaria la stabilità delle Fixtures che si ottiene nell’atto chirurgico ed è fondamentale per ottenere osteointegrazione dell’impianto.

La densità ossea, cioè il rapporto fra osso corticale e osso spongioso influenza notevolmente la stabilità primaria dell’impianto.
La classificazione della qualità dell’osso è stata codificata da Lekholm e Zarb secondo i rapporti tra parte corticale e parte spongiosa, e si divide in 4 classi:

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Farmaci usati in Implantologia

Farmaci usati in Implantologia

Conosciamo meglio i farmaci che normalmente vengono utilizzati in Implantologia

•antibiotici
•antinfiammatori e antidolorifici
•disinfettanti orali

Antibiotici

Gli Antibiotici si differenziano in base al loro meccanismo d’azione:

• alterazioni della membrana
• inibizione della sintesi proteica
• inibizione della sintesi degli acidi nucleici
• inibizione della sintesi di membrana

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Anticoagulanti e Antiaggreganti

Anticoagulanti e Antiaggreganti

Introduzione
Anticoagulanti orali, eparina e antiaggreganti piastrinici costituiscono la basi farmacologiche per il trattamento e la prevenzione della patologia trombo-embolica, principali indicazioni all’utilizzo di tali farmaci sono: pazienti portatori di protesi valvolari cardiache, trattamento di trombosi venosa e tromboflebiti, fibrillazione atriale, embolia polmonare, malattie cerebrovascolari, cardiopatia ischemica ecc ecc.

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Basta il coagulo per ottenere Rigenerazione Ossea?

Basta il coagulo per ottenere Rigenerazione Ossea?

Basta il coagulo per ottenere Rigenerazione Ossea?

Basta che permettiamo la formazione del coagulo e l’organismo provvederà da solo? …… non è così.

Il coagulo contiene nel suo interno tutti i fattori di crescita ma non ha la capacità di resistere alla pressione barometrica o muscolare quindi dobbiamo utilizzare il coagulo insieme con un materiale resistente per impedire il riassorbimento.

Ricordiamo inoltre la lentezza di riproduzione delle cellule ossee, quindi dobbiamo impedire alle cellule epiteliali di colonizzare lo spazio vuoto, la loro velocità di riproduzione è circa 5.000 volte più rapida delle cellule ossee.

Per fare questo dobbiamo utilizzare i sostituti ossei per avere resistenza meccanica e le membrane per impedire la colonizzazione epiteliale.

Ogni tipo di difetto necessita della scelta corretta del materiale da utilizzare basandosi sui costi, sia biologici sia economici, sulla semplicità d’uso e sui risultati che potremo ottenere.

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Brevi cenni di Istologia

Brevi cenni di Istologia

Brevi cenni di Istologia: Capire i processi riparativi

L’osso è un tessuto complesso composto da una matrice extracellulare, contenente materiale organico (35%) ed inorganico (65%) e da numerosi tipi di cellule.
Sebbene la componente cellulare rappresenti volumetricamente una frazione minore del tessuto osseo, essa costituisce l’elemento fondamentale di controllo delle funzioni di mantenimento dell’omeostasi minerale ed ossea.

Le principali famiglie cellulari sono:

• le cellule osteoblastiche o costruttrici,
• le cellule osteoclastiche o distruttrici.

Possiamo schematizzare le componenti cellulari in cellule della matrice (osteoblasti, cellule di rivestimento, osteociti e osteoclasti) e cellule del midollo (cellule reticolari, endoteliali, emopoietiche, pericitarie, muscolari lisce e adipose).

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